Protocollo d’intesa tra ANPI, Unione degli Universitari e Rete degli studenti medi

PROTOCOLLO DI INTESA tra

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (di seguito denominata ANPI)

e

Unione degli Universitari (in seguito UDU)

e

Rete degli Studenti Medi (in seguito RSM)

“Costruttori competenti e responsabili”

PREMESSO CHE – La formazione politico-culturale dei cittadini è uno dei problemi fondamentali del nostro Paese, specialmente in questa fase della vita nazionale. La necessità di un elevamento complessivo del livello culturale e politico richiede una formazione adeguata. Nella fase attuale è necessario contribuire alla ricostruzione e all’affermazione di una cultura democratica. In tale prospettiva, centrale diviene la ricomposizione della cesura fra presente e passato: un passato troppo disinvoltamente demonizzato, o sbrigativamente rottamato, e invece ancora fertile di insegnamenti. Lo sforzo della grande alleanza democratica e antifascista sta dunque innanzitutto nella valorizzazione dell’attualità della Carta costituzionale e della Resistenza, che ne rappresenta la fucina. Ma anche, e più in generale, nella mobilitazione di un ampio fronte di energie intellettuali e morali che si impegnino a fare dell’antifascismo la “religione civile” della Repubblica. L’antifascismo può e deve essere inteso in senso non solamente contrastivo, ma anche propositivo; in altri termini, la sua ragione non risiede unicamente nella lotta al fascismo, alle sue sopravvivenze e alle sue molteplici reincarnazioni, ma pure nella volontà di sviluppare la democrazia assumendo a stella polare i valori e i principi che la cultura antifascista ha trasferito nella Costituzione. Si tratta di costruire una adeguata preparazione culturale e politica, una conoscenza almeno della storia più recente, dal fascismo in poi, una corretta interpretazione dei fatti e delle vicende del dopoguerra, del neofascismo anche nelle forme della modernità, oltre – ovviamente – ad una conoscenza della Resistenza e della Costituzione.

CONSIDERATO CHE L’ANPI – è statutariamente finalizzata a:

a) “valorizzare il contributo effettivo portato alla causa della libertà dall’azione dei partigiani e degli antifascisti, glorificare i caduti e perpetuarne la memoria”, nonché a “promuovere studi intesi a mettere in rilievo l’importanza della guerra partigiana ai fini del riscatto del Paese dalla servitù tedesca e della riconquista della libertà”;

b) “promuovere eventuali iniziative di lavoro, educazione e qualificazione professionale, che si propongano fini di progresso democratico della società”;

c) “battersi affinché i princìpi informatori della Guerra di liberazione divengano elementi essenziali nella formazione delle giovani generazioni”;

d) “concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione italiana, frutto della Guerra di liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli”.

Inoltre, è fortemente impegnata ed interessata a valorizzare, soprattutto nelle scuole, la storia e le vicende del secondo conflitto mondiale, della Resistenza e della Guerra di liberazione, a far conoscere a fondo la Costituzione, e contribuire alla formazione dei giovani non solo sul piano culturale, ma anche sotto il profilo del civismo e dei sentimenti concretamente democratici.

CONSIDERATO CHE L’UDU E RSM – portano avanti rivendicazioni orientate alla tutela dei diritti degli studenti e alla socializzazione dei loro bisogni materiali; si battono quotidianamente negli atenei e nelle scuole per creare un sistema che garantisca il reale diritto allo studio, che dia la possibilità a chi è privo di mezzi di accedere a tutti i livelli dell’istruzione, che migliori le condizioni di chi studia, che assicuri a tutti gli studenti un sistema di rappresentanza in grado di promuovere la democrazia e la partecipazione studentesca, che garantisca il libero accesso al sapere. In virtù di questo l’UDU e la Rete:

a) contribuiscono ad un ampio e complessivo progetto che ha come finalità l’affermazione del ruolo di centralità dell’istruzione e della formazione nei processi di crescita delle nuove generazioni, la realizzazione di un’offerta formativa di alto e qualificato profilo, al passo con le esigenze dei tempi e in grado di essere competitiva e in linea con un contesto comunitario ed extracomunitario;

b) ritengono che l’investimento sul capitale umano e la valorizzazione degli apprendimenti degli studenti, costituiscono la leva strategica per il miglioramento della qualità non solo del sistema di istruzione, ma di tutta la società.

TUTTO CIÒ PREMESSO SI CONVIENE QUANTO SEGUE

Art. 1. Oggetto. Per le finalità indicate nelle premesse ANPI, UDU e RSM (di seguito denominati le Parti) si impegnano a promuovere e sviluppare iniziative di collaborazione e di consultazione permanente al fine di realizzare attività programmatiche nelle scuole e per le scuole volte a divulgare i valori espressi nella Costituzione repubblicana e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale. Le Parti, inoltre, si impegnano a realizzare iniziative promuovendo percorsi tematici di riscoperta dei luoghi della memoria e la divulgazione dei valori fondanti la Costituzione Italiana. Con questi intenti, le Parti, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, ricercano e sperimentano modalità di raccordo, di interazione, di confronto permanente, al fine di promuovere e realizzare interventi idonei a diffondere nelle scuole una sempre maggiore attenzione ai processi di studio, di riflessione, di approfondimento. Le Parti si impegnano in particolare nella realizzazione di un programma comune di attività articolato nei seguenti punti:

a) fornire contenuti e materiali di qualità per l’apprendimento delle discipline storiche, assicurando opportunità di studio, ricerca e approfondimento con particolare riguardo ai temi inerenti al movimento di liberazione e all’età contemporanea nonché alla valorizzazione dei princìpi e dei valori espressi dalla Costituzione ed alla loro perdurante valenza e attualità, ed inoltre, alla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, approvata dall’ONU il 10 dicembre 1948; fornire strumenti di lettura, conoscenza ed analisi sui neofascismi;

b) promuovere attività di scambio, formazione, seminari e conferenze su temi e metodi della didattica e pedagogia dell’insegnamento della storia.

Art. 2. Impegni dell’ANPI. L’ANPI, per il raggiungimento degli obiettivi e per la realizzazione delle iniziative previste dal presente Protocollo d’intesa, si impegna a mettere a disposizione il proprio patrimonio storico e culturale, anche attraverso il lavoro degli associati delle sedi territoriali per una massima divulgazione delle iniziative e delle azioni che si svolgono nell’ambito del Protocollo di Intesa stesso.

Art. 3. Impegni dell’UDU e RSM. L’UDU e la Rete si impegnano a mettere a disposizione sedi e strumentazioni per la realizzazione delle iniziative e svolgere azioni di impulso tra i diversi livelli organizzativi territoriali facendosi parti attive nella diffusione e promozione delle iniziative previste dal presente Protocollo di intesa.

Art. 4. Gruppo di Progetto. Per la realizzazione degli obiettivi indicati nel Protocollo di Intesa e per consentire la pianificazione strategica degli interventi programmati, è costituito un Gruppo di Progetto paritetico (di seguito denominato Gruppo), composto rispettivamente da due rappresentanti per ciascuna delle Parti e coordinato dall’UDU che ne cura la costituzione. Il Gruppo approva il piano annuale delle attività, ed interagisce con ANPI, UDU e RSM a cui è affidato un compito di approfondimento ed analisi delle attività realizzate annualmente, nonché la possibilità di proporre al Gruppo modifiche, integrazioni o ulteriori interventi sulle iniziative messe in atto. La relazione sulle attività realizzate viene pubblicizzata secondo le modalità stabilite dal Gruppo. Per lo svolgimento delle attività programmate, potranno essere coinvolti, di volta in volta, esperti dell’ANPI, dell’UDU, della Rete, docenti universitari, nonché esperti nazionali o stranieri.

Art. 5. Comunicazione. Le Parti si impegnano a dare la massima diffusione, presso le rispettive strutture centrali e periferiche, dei contenuti del presente protocollo con le modalità che saranno ritenute di maggiore efficacia comunicativa.

Art. 6. Entrata in vigore e validità. Il presente Protocollo d’intesa ha validità quinquennale a decorrere dalla data di sottoscrizione e potrà essere modificato previo accordo scritto fra le Parti.

Roma, 20 aprile 2021

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Gianfranco Pagliarulo

Unione degli Universitari

Giovanni Sotgiu

Rete degli Studenti Medi

Federico Allegretti

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Fonte: Anpi – https://anpi.it/a2467/

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