Quei bambini arrivati soli che spariscono nel nulla

26 Apr Quei bambini arrivati soli che spariscono nel nulla

26 Aprile 2021

Ogni giorno, in Europa, spariscono sedici minorenni soli. Lo segnala l’ultima inchiesta del collettivo di giornalisti Lost in Europe che denuncia come, tra il 2018 e il 2020, siano scomparsi 18.292 minori stranieri non accompagnati dai centri di accoglienza europei: di questi, uno su sei ha meno di 15 anni. “Se nessuno sa niente di questi bambini, nessuno li cerca – racconta a InfoMigrants Verena Keck dell’Organizzazione internazionale per il rispetto dei diritti dei bambini (ECPAT) – Questo può avere conseguenze fatali sulle loro vite. La loro vulnerabilità rischia di farli cadere in sistemi di sfruttamento e violenza”.

I dati, raccolti dall’ottobre 2020, sono frutto dalle richieste inoltrate a 30 Stati europei. Sono però una stima al ribasso. “Il numero è significativamente più alto – continua Keck – perché a livello europeo manca un sistema uniforme di registrazione delle persone scomparse”. La Francia non ha fornito il numero di minori che si allontanano, la Gran Bretagna non raccoglie i dati a livello centrale e la Danimarca non registra gli abbandoni. L’Italia, dal canto suo, vanta il triste primato di Paese con il maggior numero di minori scomparsi: ben 5.775 con riferimento solamente al biennio 2019/2020 perché, come segnalato da Cecilia Ferrara su La Stampa, nel 2018 il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali non contava gli allontanamenti annualmente ma in stock. Un numero ancor più preoccupante, dunque, da relazionare anche all’altissimo numero di minori sbarcati, quasi 25milla, tra il 2014 e il 2015, periodo in cui gli sbarchi sulle coste italiane erano stati particolarmente numerosi.

I minori spariscono e sono un affare per le reti criminali. Pur se non aggiornati, ne danno un quadro i dati forniti dalla Commissione europea. Con riferimento al biennio 2015-2016 su 20.532 vittime di tratta identificate e/o presunte 1 su 4 è minorenne. Un dato che però “scompare” se si guardano i dati del sistema anti-tratta. A livello nazionale, infatti, secondo i dati ufficiali del Dipartimento per le pari opportunità (Dpo), nel 2019, sono stati solamente 161 i minorenni identificati su un totale di 2.033 persone prese in carico: una percentuale pari a meno dell’8 per cento e quindi bene al di sotto delle stime europee. Segnale di come anche i servizi addetti a intercettare le situazioni di sfruttamento fatichino nel lavoro di emersione dei più giovani.
E quando non spariscono? Le denunce di trattenimenti illegittimi di richiedenti asilo minorenni sono numerose. Il collettivo Investigative Europe denuncia da tempo le procedure illegali di detenzione: in Polonia, si legge nel report pubblicato nel gennaio 2020, ogni anno più di 200 minori che non hanno commesso un crimine vengono trattenuti nei centri di detenzione. A Moria, in Grecia, le violazioni dei diritti di bambini e minorenni sono all’ordine del giorno. “Come siamo diventati così cinici e indifferenti che neppure i bambini smuovono più la nostra pietas?” si chiede Caterina Soffici, su La Stampa del 21 aprile. “L’astio e il piccolo egoismo delle liti e delle meschine rivendicazioni – li prendo io, no li prendi tu, li facciamo sbarcare, no non qui nel mio giardino – ci fanno dimenticare che sono bambini, adolescenti, avrebbero bisogno di un tetto, braccia che li accolgano, mani che li nutrano non solo di cibo, ma di umanità”. Umanità e, soprattutto, rispetto dei diritti fondamentali sanciti da trattati nazionali e internazionali.

(luca rondi)

Fonte: Gruppo Abele – https://www.gruppoabele.org/quei-bambini-arrivati-soli-che-spariscono-nel-nulla/

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