Lavoro: persone, non schiavi. Il messaggio di Luigi Ciotti per il Primo Maggio

30 Apr Lavoro: persone, non schiavi. Il messaggio di Luigi Ciotti per il Primo Maggio

30 Aprile 2021

Nella società del profitto e della disuguaglianza economica il lavoro non è più un diritto ma, sempre più, una concessione, un’elemosina. Una prestazione che non rispetta la dignità della persona, ridotta a strumento di ricchezza.

Se c’è una cosa che ci chiede la crisi generata dalla pandemia – figlia di mali sociali precedenti – è un cambiamento radicale del sistema del lavoro.

Il lavoro non è né un accessorio né una prestazione occasionale e malpagata, ma un elemento fondamentale di un’esistenza degna di questo nome. Quando è garantito, tutelato, bilanciato da diritti e doveri, il lavoro ci rende al tempo stesso artefici e partecipi del bene comune, cioè, a pieno titolo, cittadini.

La Costituzione afferma, prima di ogni altra cosa, che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro.

Ricordiamocelo, questo Primo Maggio, per impegnarci a costruire un’Italia finalmente all’altezza di quella definizione.

(d. luigi ciotti)

Fonte: Gruppo Abele – https://www.gruppoabele.org/lavoro-serve-un-cambiamento-radicale/

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