Rifondazione: il governo protegga le ong e tolga i soldi ai criminali di Frontex

Le riprese in cui si vedono nitidamente militari della cosiddetta Guardia costiera libica picchiare i richiedenti asilo catturati grazie alle segnalazioni degli aerei dell’Agenzia Frontex, sono l’altra faccia della medaglia dei corpi senza vita visti al largo delle coste libiche la scorsa settimana. L’UE, i suoi governi, e la sua agenzia di “contrasto all’immigrazione illegale” (questo è il ruolo di Frontex) hanno fatto da anni una scelta cinica. Per chi scappa dai lager libici non ci sono navi dell’Unione pronte a garantire il salvataggio ma aerei che, inquadrato l’obiettivo, l’imbarcazione dei fuggitivi, lo segnalano alle autorità del Paese più vicino, di solito la Libia o Malta. Malta ignora sistematicamente i segnali, i libici a volte intervengono per riportarsi nei centri di detenzione uomini, donne e bambini, altre volte, o perché non hanno i mezzi o perché non lo ritengono importante, li lasciano crepare in mare. Due sono attualmente i gommoni dispersi, 130 i morti della scorsa settimana senza contare le decine per cui si è persa ogni speranza, al largo delle Canarie Dal 2014, almeno 24 mila persone hanno perso la vita per il cinismo europeo, una guerra silenziosa per cui nessuno muove un dito, indipendentemente dal colore dei governi che si sono succeduti.

Restano solo le tanto odiate ong a salvare il salvabile, a fare quello che dovrebbe fare l’Europa.

Nell’esprimere il cordoglio per le tante vittime di scelte scellerate Rifondazione Comunita chiede che il governo italiano non versi più un euro per finanziare una agenzia criminale come Frontex e si attivi invece per garantire, con i propri mezzi, i soccorsi in mare facendo sentire la propria voce in Europa perché il continente più ricco del pianeta si assuma le proprie responsabilità.

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale

Stefano Galieni, responsabile immigrazione

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Fonte: Rifondazione Comunista – http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=46737

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