“Per la pace, contro la mafia” al via il servizio civile

Al via il servizio civile. 55 volontari impegnati in cultura, ambiente, sport, antimafia, inclusione.

Martedì 25 maggio sono entrati ufficialmente in servizio le/i 55 volontarie e volontari dei progetti di Arci Servizio Civile Catania selezionati col bando per il Servizio Civile Universale del 21 dicembre 2020.

 

Le volontarie e i volontari si sono presentati questa mattina al Giardino di Scidà – Bene Confiscato alla mafia per adempiere agli obblighi burocratici e iniziare l’anno di Servizio Civile Universale.

Le volontarie e i volontari saranno impegnati per 12 mesi in sei diversi progetti che coinvolgono diciassette enti del terzo settore soci di Arci Servizio Civile: il progetto Performazioni presso l’associazione ZO e i circoli Arci di Catania, Acireale, Caltagirone e Monterosso Almo; il progetto Spazi di Antimafia Sociale presso l’associazione I Siciliani Giovani; il Progetto Educarte presso la Cooperativa Prospettiva Futuro; il Progetto Integrami presso il Consorzio il Nodo; il progetto RIDO presso Legambiente Troina; il Progetto Tuteliamo la Natura presso Legambiente Acireale; il Progetto Sportivamente presso l’Unione Italiana Sport per Tutti di Catania, Messina, Giarre, Enna e Ragusa.

Durante l’incontro con i volontari e con la stampa sono stati illustrati i progetti, il senso dell’impegno civico, il ruolo delle giovani e dei giovani nella promozione della pace, della solidarietà, della giustizia sociale e della legalità democratica.

Il Servizio Civile Universale viene dall’esperienza dell’obiezione di coscienza e del servizio civile sostitutivo alla leva militare obbligatoria. Oggi ha un ruolo importantissimo per le giovani generazione come acceleratore di esperienze finalizzato a fare acquisire consapevolezza e offrire loro una concreta opportunità di esercizio della cittadinanza attiva” ha spiegato Saro Rossi, Presidente di Arci Servizio Civile Catania. “Gli operatori volontari di Arci Servizio Civile saranno impegnati in attività in favore di giovani, minori in situazioni di disagio e marginalità, anziani, migranti, rifugiati, dando un concreto supporto alle comunità del territorio”. “Il modello di Servizio Civile Universale promosso dalla nostra associazione è quello di un servizio che guarda alla qualità dei progetti e alla relazione con l’associazionismo diffuso del territorio. È uno strumento per lo sviluppo associativo e per il supporto alle reti di cittadini attivi” ha concluso Saro Rossi.

 

Fonte: I Siciliani – http://feedproxy.google.com/~r/isiciliani/~3/-wKAEknp3K4/

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