È NATO A ROMA IL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI ANTIFASCISTE E DELLA RESISTENZA

Nei locali del Nuovo cinema Aquila a Roma ha preso vita oggi 2 giugno 2021 il Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza che riunisce ANPI, AICVAS, ANED, ANEI, ANFIM, ANPIC, ANPPIA, ANRP, FIAP, FIVL. Una iniziativa storica mossa dalla necessità di una grande unità per rilanciare i valori dell’antifascismo e, dunque, per la piena attuazione della Costituzione. Ha coordinato i lavori Luca Aniasi, della Direzione nazionale Fiap. “Da questa giornata – ha sottolineato Dario Venegoni, Presidente nazionale Aned (Associazione Nazionale ex deportati nei campi nazisti) – viene un grande appello, in particolare ai giovani, all’unità per la democrazia, per l’antifascismo, per la Costituzione. Contro i razzismi e le discriminazioni. Tutte le associazioni che aderiscono al Forum si ritrovano insieme per dare vita ad azioni concrete”. Anna Maria Cristina Olini (Vice Presidente Associazione nazionale partigiani cristiani) ha aggiunto: “C’è bisogno di un forte recupero delle coscienze, di solidarietà tra i popoli. E bisogna pretendere l’applicazione delle leggi Scelba e Mancino. L’apologia di fascismo è il contrario della democrazia. Dobbiamo vigilare e sollecitare l’impegno delle Istituzioni. Dobbiamo lavorare con e per i giovani” La storica Isabella Insolvibile nella sua lectio ha ricordato le origini della Repubblica: “E’ nata nelle carceri, nei luoghi di confino, nelle strade in cui sono stati massacrati di botte e di olio di ricino gli antifascisti. È nata in Spagna, la Repubblica italiana, tra i volontari delle brigate internazionali, che capirono prima di altri quanto fosse importante impegnarsi in Europa, in qualsiasi parte d’Europa, perché anche l’Italia fosse libera. La Repubblica è nata tra i fuoriusciti in Francia, costretti a lasciare tutto e spesso non al sicuro neanche così. È nata nei campi di prigionia dei diversi colori – giallo per gli ebrei, marrone per i rom, rosso per i politici, viola per i testimoni di Geova, nero per gli asociali, rosa per gli omosessuali – in questa ossessione di dividere tutto rigorosamente, in quel mondo che poi non era altro che bianco e nero. Nero, soprattutto. Quando diciamo che la Repubblica è nata dalla Resistenza, dobbiamo ricordare che la Resistenza è stata innanzitutto un incontro tra anime politiche e culturali diverse, tra antifascismi di divere generazioni e maturazioni – quell’antifascismo che noi storici definiamo, appunto, “storico”, e quello “esistenziale”, nato sotto le bombe e in preda ai morsi della fame, o al fronte”.

Dopo l’intervento di Serena Colonna, Segretaria generale dell’ANPPIA, le conclusioni di Gianfranco Pagliarulo, Presidente nazionale ANPI: “Oggi questo forum, antifascisti e resistenti uniti sotto la bellissima e comune bandiera della repubblica e della Costituzione, lancia un appello a tutti i sindaci, alle istituzioni: una grande campagna nazionale per intitolare vie, piazze, giardini, parchi, scuole, ai loro nomi, perché si sappia che nessuna e nessuno è stato, è e sarà dimenticato. Vedete, c’è un rigoroso dovere antifascista delle istituzioni: ove questo dovere non venga rispettato – basta una nomina sbagliata – si apre una piaga sanguinante nel corpo della democrazia. Di ferite oggi ce ne sono diverse, e la Costituzione è la cura”.

Fonte: Anpi – https://anpi.it/a2508/

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