Il ritorno delle navi da crociera a Venezia

Se si vuole tutelare il mondo in cui viviamo bisogna cambiare il nostro modo di fare turismo. L’ecosistema della laguna è troppo fragile per poter sopportare il transito di navi nel canale della Giudecca come la MSC Orchestra, lunga 294 metri e dal peso di 92 mila tonnellate visibile nella suggestiva foto, attorniata dagli attivisti del movimento.
Jane Da Mosto, scienziata e attivista, durante una manifestazione a Venezia contro i giganti del mare

La donna sulla barchetta, in basso a destra, è lei, Jane Da Mosto, scienziata e attivista residente a Venezia. Ha studiato Zoologia ad Oxford e conseguito il master all’Imperial College di Londra. Ha fondato We are here Venice (WahV), una ONG con lo scopo di cambiare il futuro della città evidenziando la necessità di proteggere la laguna per salvare Venezia. In precedenza, Jane ha ricoperto diversi incarichi, tra cui quello di coordinatore del Comitato Scientifico per l’Agenda 21 del Comune di Venezia (1999-2001). Nel 2017 ha ricevuto l’Osella d’Oro dalla città di Venezia.
Jane manifesta contro le grandi navi da crociera che intendono rientrare in Venezia: “Sono arrabbiata perché non avrei mai voluto ritrovarmi di nuovo a manifestare dopo tutti questi anni di proteste. […] Devo constatare il rifiuto della crocieristica di modellare il proprio modo di operare non solo in un contesto come Venezia, ma in tutto il mondo.”

La foto ritrae una sola attivista tra i tanti bravissimi che da anni si organizzano a Venezia per contrastare gli effetti rovinosi dell’attuale sistema turistico. Il Comitato No Grandi Navi – Laguna Bene Comune scrive “non esiste Venezia senza una laguna risanata e in equilibrio che la difenda. Per questo non basta accontentarsi di non vedere le grandi navi in Bacino San Marco o di vederne la metà: il crocerismo deve essere estromesso dalla laguna per consentire l’avvio di veri interventi di recupero idrodinamico e morfologico” e “siamo consapevoli della complessità dei problemi ma altrettanto convinti che non tutti i valori debbano andare subordinati a calcoli economici che oltretutto spesso si dimostrano miopi, se non erronei. La salute e l’ambiente non hanno prezzo.” 

Come per cartolina inviamo abbracci di incoraggiamento e vicinanza a tutta Venezia e ai suoi attivisti ecologisti.

Il link che trovate nelle Note in fondo a questo articolo vi porta al Dossier del 2017 “La storia infinita. Dossier sulle Grandi Navi in Laguna”. 

Fonte: Peacelink.it – https://www.peacelink.it/ecologia/a/48559.html

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