Terni e Taranto, confronto di due esperienze di cittadinanza attiva

ILVA di Taranto

Due realtà territoriali caratterizzati dalla presenza dell’industria pesante, con un livello preoccupante di inquinamento e dati allarmanti relativi al numero delle patologie gravi e dei decessi.

Ne abbiamo parlato con il professor Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink e con il dottor Carlo Romagnoli, presidente Isde Umbria, associazione medici per l’ambiente.

I dati di entrambe le realtà, quella tarantina e quella ternana, sono note da anni; la qualità dell’aria, dell’acqua, i rilevamenti costanti che registrano frequenti superamenti nell’aria dei livelli di polveri sottili e agenti inquinanti; i terribili dati su malattie respiratorie e neoplasie; le patologie infantili gravissime e in costante aumento: tutto questo è documentato e consultabile. Studi scientifici inequivocabilmente legano la qualità dell’ambiente alla qualità della vita.

Industria pesante, ciclo dei rifiuti, traffico: sono molteplici i fattori inquinanti e molti i campi sui quali intervenire per porre un freno a questa strage.

Cosa fanno le istituzioni di fronte a tutto questo? Cosa risponde la politica locale e nazionale ai cittadini che esigono risposte e tutela della propria salute?

Durante l’intervista si parla anche della Riforma Cartabia in materia di giustizia e che, se non verrà modificata, metterà a rischio di improcedibilità anche i tantissimi processi relativi a disastri ambientali ed ecoreati.

Fonte: Peacelink.it – https://www.peacelink.it/ecologia/a/48674.html

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