Gino Strada, una voce libera

E’ morto il fondatore di Emergency

Nei momenti bui della nostra storia ha saputo rappresentare la voce fuori dal coro, la voce coerente e libera che sapeva pronunciare parole di verità. Alle guerre, anche a quelle cosiddette “umanitarie”, ha detto no, e ha avuto ragione. Il pacifismo deve molto alla sua intransigenza.

13 agosto 2021

Alle guerre, anche a quelle “umanitarie” ha detto no, e ha avuto ragione. Quante volte nei momenti di disorientamento abbiamo guardato a lui come riferimento certo. Certo non perché infallibile ma perché libero e coerente, privo dell’ipocrisia con cui si è deciso in questi trent’anni di far partecipare le truppe italiane a conflitti per puro spirito di servilismo atlantico.

A Gino Strada siamo tutti debitori e riconoscenti per l’impegno e soprattutto per l’onestà che ha saputo tenere alta, mentre lo spirito del compromesso e il puzzo dell’opportunismo facevano breccia in tante realtà dell’Italia un tempo democratica.

A Gino Strada siamo debitori per aver saputo mettere sempre e comunque al primo posto il compito minimo per cui vale la pena esserci e impegnarsi: “Salvare vite umane”.

Ha saputo costruire un’idea di società civile solidale che faceva da argine al peggio. Ci mancheranno le sue parole severe, chiare e taglienti. Ma ci ha lasciato in eredità la sua testarda testimonianza a cui attingere quando ci proporranno di sostenere la prossima inutile guerra. 

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Note: Gino Strada è entrato nella #storia della #pace.

Il tributo di #PeaceLink al fondatore di Emergency.

Gino Strada è nell’elenco delle maggiori personalità che hanno dato un contributo per l’affermazione della pace nella storia umana.

https://www.peacelink.it/storia/a/48440.html

Fonte: www.peacelink.it – https://www.peacelink.it/editoriale/a/48684.html

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