L’Afghanistan che non ci hanno raccontato

Come mai i cosiddetti “talebani” stanno riconquistando l’Afghanistan senza neppure combattere? Soldati Usa vanno via dall’Afghanistan

C’è una scomoda verità che in queste ore non emerge. Ed è questa: le truppe che dovevano portare la libertà e la democrazia in Afghanistan in questi venti anni si sono fatte odiare. Non solo erano percepite come truppe d’occupazione, ma hanno agito con la tipica insensibilità e brutalità delle truppe di occupazione.

Qualcosa non ci hanno raccontato, altrimenti non comprenderemmo la rovinosa attuale fuga degli americani che assomiglia a quella dal Vietnam. 

Andiamo per ordine e vediamo che cosa è la Corte penale internazionale (International Criminal Court, ICC). E’ un tribunale per crimini internazionali che ha sede a l’Aia e ha competenza per i crimini di guerra. Piotr Hofmanski, presidente del Tribunale di appello della Corte penale internazionale, lo scorso anno ha dichiarato: “La procuratrice è autorizzata a iniziare un’inchiesta sui presunti crimini compiuti sul territorio afghano a partire dall’1 maggio 2003, così come su altri presunti crimini legati al conflitto armato in Afghanistan”.

La Corte penale internazionale può intervenire se e solo se gli Stati non possono (o non vogliono) agire per punire crimini internazionali.
Guerra in Afghanistan

La risposta del Dipartimento di Stato Usa non è stata per nulla positiva e ha definito questa iniziativa come “un’azione scioccante presa da un’istituzione politica mascherata da organismo giuridico”.

Ma se le truppe americane portavano la libertà e la democrazia perché tanta paura di queste indagini?

La verità è che casi come Habibullah e Dilawar, incatenati al soffitto e picchiati fino alla morte nel 2002, non furono casi isolati ma solo l’inizio di una lunga scia di violenze, spesso gratuite e sadiche. Violenze che i militari americani avevano imparato negli addestramenti, in cui il sadismo era parte del tipo di educazione da introiettare. In Afghanistan si sono comportati più o meno come in Vietnam.

E che dire del soldati australiani che in Afghanistan imponevano ai più giovani di uccidere fuori dai combattimenti come rito di iniziazione militare?

Occorre ammettere la scomoda verità, ossia che i militari che hanno occupato l’Afghanistan non si sono fatti amare ma anzi si sono comportati spesso peggio dei talebani.

Solo aprendo gli odiosi archivi di guerra – basti pensare agli Afghanistan Papers – di questi venti anni possiamo comprendere la ragione della fuga disordinata dall’Afghanistan e dell’avanzata di chi, per venti anni, non ha smesso di resistere e di ottenere – nel bene o nel male – il sostegno della popolazione.

Fonte: www.peacelink.it – https://www.peacelink.it/editoriale/a/48688.html

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