QUARANTENA: IL GOVERNO SE NE FREGA DEI LAVORATORI

Questo è un governo che se ne frega di lavoratrici e lavoratori. Per la seconda volta dimentica di stanziare i finanziamenti per coprire l’indennità di quarantena. Era già successo l’estate scorsa quando l’INPS dovette segnalare di non poter erogare l’indennità di malattia ai lavoratori e alle lavoratrici costretti alla quarantena da covid. La dice lunga che i supertecnici per due volte dimentichino nel fare il bilancio chi è costretto a osservare un periodo di quarantena e i lavoratori fragili.

D’altronde il governo se ne frega dei milioni di lavoratori poveri e precari e dei disoccupati. Niente legge per il salario minimo orario, nessuna norma per eliminare o ridurre precarietà, che anzi viene incentivata ulteriormente con le modifiche alle norme sul reddito di cittadinanza, nessun piano per il lavoro a partire dal rilancio del pubblico (abbiamo 1 milione di dipendenti pubblici meno della media europea), niente estensione del reddito a esclusi per condizionalità assurde.

Questo è un un governo al servizio del grande capitale che ‘dimentica’ persino di prorogare la cassa integrazione per settori come il turismo. A riprova del vizio di “dimenticare” i lavoratori il governo ha lasciato scadere i termini della procedura in corso di Air Italy senza impedire i licenziamenti e senza inserire in legge di bilancio un provvedimento di tutela occupazionale.

I ministri Giorgetti e Orlando ci rifilano una finta norma contro le delocalizzazioni ignorando richieste giuslavoristi e Gkn.

Il ministro Brunetta ha la faccia tosta di usare i social ministeriali per una campagna politica contro chi chiede lo smartworking nella PS come nel resto dell’Europa.

Questo è un governo nemico di lavoratrici e lavoratori e delle classi popolari.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Fonte: Rifondazione Comunista – http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=49043

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