Perché la popolazione di Taranto è sotto attacco
Alessandro Marescotti prima della conferenza stampa salute Andrea, un "piccolo lottatore" presente all'evento

L’attacco che la popolazione di Taranto si dispiega su tre fronti.

1) Richiesta trasferimento fondi da bonifiche a produzione (decreto Milleproroge, non ancora convertito in legge).

2) Revisione dell’AIA in senso PEGGIORATIVO richiesta dall’azienda per far produrre a ritmo accelerato le cokerie.

3) Revisione dell’AIA avviata dal sindaco sarà bloccata (con la richiesta dell’azienda) se la VDS (Valutazione Danno Sanitario) viene rivista (Acciaierie d’Italia si è rivolta ad esperti di epidemiologia per mettere in dubbio la scientificità della VDS).

Siamo di fronte a un attacco frontale contro i cittadini.

Lo Stato non entra in Acciaierie d’Italia per tutelare i cittadini.

Ma è l’azienda che, tramite lo Stato, mira a influenzare i ministeri e vuole un riesame peggiorativo del piano ambientale dicendo che non c’è più il rischio cancerogeno che era stato accertato in precedenza con la VDS (Valutazione Danno Sanitario).

Acciaierie d’Italia vuole una revisione della Valutazione Danno Sanitario (VDS) per evitare che venga riesaminata in senso RESTRITTIVO l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale); Ilva, camino E-312

vuole cioè evitare che venga imposta una riduzione della produzione di coke e di acciaio; l’azienda vuole evitare l’adozione di misure a tutela della salute; la VDS aveva accertato un rischio cancerogeno inaccettabile dovuto alle emissioni dello stabilimento.

Non solo.

C’è di più.

Acciaierie d’Italia contrattacca chiedendo una sua revisione del piano ambientale e vuole riesaminare in senso PERMISSIVO l’AIA in modo da poter sfornare il coke più velocemente producendo con tre batterie quello che prima produceva con quattro (una batteria l’avevamo fatta chiudere).

Come vedete siamo di fronte a un’offensiva in piena regola e il fatto che sia entrato lo Stato non è garanzia di difesa della salute ma è garanzia di attacco su più fronti, ben coordinato.

Fonte: Peacelink.it – https://www.peacelink.it/ecologia/a/48934.html

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