Droghe e riduzione del danno, gli operatori denunciano: “Piemonte in stallo”

24 Giu Droghe e riduzione del danno, gli operatori denunciano: “Piemonte in stallo”

24 Giugno 2022

C’è stato un tempo in cui la Regione Piemonte era un fiore all’occhiello, una regione virtuosa in tema di politiche di intervento sui consumi di droghe e di dipendenze. Soprattutto per quanto riguarda le politiche di Riduzione del Danno e Limitazione dei Rischi (RdD/LdR), che hanno fatto del Piemonte una regione innovatrice e avanzata. Ora però la situazione è in stallo, e anzi si rischiano pesanti passi indietro.

È quanto denuncia il COBS – Coordinamento degli operatori e delle operatrici dei servizi a bassa soglia del Piemonte con l’adesione di CNCA Piemonte, Forum Droghe, Gruppo Abele, San Benedetto al Porto, L’Isola di Arran odv, Itanpud e Chemical Sisters, con una lettera al presidente Cirio e all’assessore alla Sanità Icardi.

Perché la RdD è importante? – si legge nel documento-denuncia – Perché si occupa della salute e del benessere delle persone che usano droghe, le sostengono verso modelli di uso meno rischiosi. Grazie a questi interventi si riducono le morti per overdose, i casi di HIV/AIDS, le ospedalizzazioni droga-correlate, si contiene l’esclusione, si promuove la salute di chi usa e quella della comunità sociale tutta. E si riducono costi sociali e sanitari che ricadrebbero sul bilancio regionale”.

E invece la giunta Cirio ha eliminato il budget autonomo e vincolato per il settore delle dipendenze e ha unificato i dipartimenti Dipendenze e Salute mentale, andando dunque verso un ulteriore ridimensionamento delle risorse. Il tavolo tecnico sulla Riduzione, inoltre, attende da novembre 2021 di essere convocato, mentre molti territori piemontesi sono a oggi privi di interventi e servizi di RdD.

Tra le richieste alla Regione che verranno presentate e discusse pubblicamente lunedì 27 giugno dalle 15 alle 17 a Parco Dora – in occasione dell’evento Support Don’t Punish – ci sono la riapertura del servizio Pr.Assi, la pronta assistenza per tossicodipendenti chiuso nel 2021 dopo più di vent’anni di attività; il rinnovo e la copertura economica del servizio Neutravel e lo sviluppo delle attività di drug checking anche all’interno del sistema dei servizi; garanzie di stabilità e continuità ai servizi di RdD/LdR già attivi attraverso chiare disposizioni sulla loro copertura economica.

Ma già sabato 25, alla vigilia della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illegale di droga del 26 giugno, alle 18 a Milano, al Circolo Famigliare di Unità Proletaria di viale Monza 140 si presenta Droghe e diritti umani, il secondo Quaderno dei Diritti Globali a cura di Associazione Società INformazione Onlus (Milieu edizioni) curato da Susanna Ronconi e da Sergio Segio.

Sono oltre 270 milioni le persone nel mondo che fanno uso di sostanze illegali (dato Nazioni Unite). In Europa, 83 milioni di adulti, vale a dire il 28,9% di tutti gli europei, ne hanno fatto uso almeno una volta nella vita. Le previsioni parlano di trend in crescita: c’è stato un aumento del 30% nell’ultimo decennio e le proiezioni indicano un ulteriore più 40% nel 2030. Non si può dunque dire che si tratti di un fenomeno di nicchia, se le droghe sono un’abitudine seguita dal 5% della popolazione globale e se, per l’87% dei casi, si tratta di consumi che non hanno conseguenze negative sul piano sociale e della salute.

Eppure, dal 1961, le politiche globali sulle droghe continuano a trattarlo come un fenomeno criminale, continuando a illudersi di cancellarlo a colpi di repressione, nonostante l’evidenza del completo fallimento dell’approccio di “guerra alla droga” (war on drugs) e degli immensi danni umani e sociali da questo prodotti a tutti i livelli e in tutti gli ambiti. Ne parleranno, con Ronconi e Segio, Jacopo Fo, Giada Girelli e Pier Antonio Panzeri.

Leggi la lettera alla Regione Piemonte

Fonte: Gruppo Abele – https://www.gruppoabele.org/droghe-e-riduzione-del-danno-gli-operatori-denunciano-piemonte-in-stallo/

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