Centenario di José Saramago «scrittore universale, intellettuale d’aprile, militante comunista»
Centenario di José Saramago «scrittore universale, intellettuale d’aprile, militante comunista»

NOTA DELL’UFFICIO STAMPA DEL PCP. 16 novembre 2022. 

Ricorre oggi il centenario della nascita di José Saramago, uno dei più grandi scrittori in lingua portoghese, uno degli intellettuali più illustri del Portogallo di aprile, militante comunista.

In occasione del centenario di José Saramago, il PCP celebra lo scrittore nato ad Azinhaga (Golegã) il 16 novembre 1922, da una famiglia povera, giunto a Lisbona in tenera età e che, prima di essere editore, traduttore e giornalista, fu metallurgico, progettista e amministratore. Celebra l’intellettuale di aprile che iniziò molto presto la sua attività politica, partecipando all’attività di resistenza alla dittatura fascista; l’intellettuale che ha dato un contributo inestimabile all’affermazione della letteratura portoghese nel mondo e al riconoscimento del portoghese come lingua di riferimento nella cultura mondiale e che ha girato il pianeta portando la sua riflessione sulla situazione del mondo ad altri popoli; lo scrittore la cui opera è essa stessa una conquista di aprile, che hanno partecipato ad azioni importanti e diversificate nel movimento operaio e popolare nel processo rivoluzionario, in difesa della Rivoluzione e dei suoi valori e conquiste. Celebra il militante comunista che nel suo Partito, il Partito Comunista Portoghese, insieme alla sua intensa attività di creazione letteraria, ha combattuto importanti battaglie politiche ed elettorali.

Celebriamo l’intelligenza creativa di José Saramago, espressa nel suo vasto e unico lavoro. Più che uno stile, ha inventato un ritmo orale innovativo nella scrittura, che non si limitasse a narrare per chi legge, ma a partecipare attivamente alla narrazione, sviluppando e restituendo la storia a tutti coloro che, facendola, la scrivono. 

Ricordiamo anche l’attribuzione del Premio Nobel per la Letteratura a José Saramago, premio assegnato a un autore che ha aperto nuove porte alla proiezione della letteratura portoghese a livello internazionale. Un premio che ha trasformato José Saramago in un ambasciatore della cultura e della nostra lingua, che li ha proiettati nei più diversi angoli del mondo, in un’intensa attività, promuovendo una riflessione non solo sulla propria opera, ma sulla letteratura portoghese, impegnata a mostrare la sua ricchezza. Un Premio, un’opera e un’intensa attività che hanno servito il nostro Paese, proiettato e dato prestigio alla cultura portoghese oltre i confini, contribuendo a rendere la nostra Letteratura un riferimento rispettato e permanente, nel contesto della cultura letteraria universale. 

José Saramago era uno scrittore che proveniva dalla classe lavoratrice, che amava ed a cui era fedele. Quest’uomo che, amando il suo popolo, amava Aprile, con tutto quello che aveva di sogni, trasformazione e avanzata progressiva.

Ma per quanto riguarda José Saramago, la sua condizione di comunista e la grandezza della sua opera letteraria non sono facilmente separabili: senza quella condizione, la massa umana, l’eroe collettivo che percorre i suoi libri, non si muoverebbe con la stessa brillantezza e uno non sentirebbe in molti di essi il movimento doloroso, tragico, esaltante, contraddittorio, luminoso, cupo, incessante della storia. 

Il PCP ha deciso di commemorare il Centenario di José Saramago con un proprio programma, presentato in una sessione culturale nell’ottobre 2021, a Lisbona, concretizzandosi in un ampio ventaglio di iniziative, tra cui la pubblicazione dell’opera «José Saramago, uno scrittore con la sua persone » , l’ Avante! , in particolare, il concerto sinfonico «Musica nella Parola di Saramago» e il Convegno «Una visione universale e progressiva della storia – l’attualità dell’opera di José Saramago», tenutasi il 22 ottobre 2022, con l’obiettivo di contribuire alla conoscenza, diffusione e dibattito intorno alla sua opera, per la democratizzazione della cultura, con particolare attenzione alle nuove generazioni, nonché per la conoscenza del suo ruolo nella lotta contro il fascismo, per le conquiste di aprile, da militante comunista. 

Si può dire che le opere dei grandi artisti siano immortali. E lo sono. Soprattutto opere come quelle di José Saramago, dove sono presenti valori universali come la libertà, la democrazia, l’emancipazione sociale, la solidarietà, la sovranità, la pace, la cooperazione e l’amicizia tra i popoli, il rispetto della Natura, la speranza e la fiducia nei popoli, nei lavoratori, nella loro lotta. 

In queste commemorazioni, questi valori sono stati evidenziati. È stato valorizzato il ruolo della cultura come elemento di libertà e di progresso sociale, nell’emancipazione dell’umanità; è stato messo in luce quest’uomo impegnato con gli sfruttati, offesi e umiliati della terra, che ha assunto valori etici e un ideale politico a cui non ha abdicato fino alla fine della sua vita; è stata data espressione a ciò che il PCP intende per democrazia culturale, inseparabile dalle dimensioni politiche, economiche e sociali del suo progetto di una democrazia avanzata per il Portogallo.

In queste commemorazioni, il PCP ha ribadito l’importanza di difendere la cultura come fattore di realizzazione e di emancipazione umana. 

José Saramago – autore di una vasta e singolare opera di valore universale, dove è presente uno sguardo sensibile e profondamente umano – ha dato un contributo inestimabile a questo obiettivo, a questa lotta. Una lotta che continua per un mondo migliore, per un Portogallo con un futuro.

Fonte: Rifondazione Comunista – http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=51924

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